Lo statuto della Compagnia

Art.1

La ”Venerabile Compagnia del SS.Sacramento e del Beato Antonio Patrizi" con sede in Monticiano (Sl), Chiostro di S. Agostino, è un’associazione pubblica di fedeli
esistente nella Arcidiocesi di Siena fin dal XIV secolo ed e regolamentata dai Canoni 298 -320 del Codice di Diritto Canonico. Il Beato Antonio Patrizi visse tra la fine del
XIII secolo e gli inizi del XIV. Tradizionalmente la sua morte è posta il 23 aprile 1311, di domenica. Eremitano agostiniano dei convento di Monticiano, secondo alcune
fonti, già in vita era considerato un santo. Dopo la morte il suo culto si diffuse rapidamente in tutto il territorio senese per I miracoli attribuitigli e in particolare per
il rinvenimento mirabile del suo corpo incorrotto. La salma venne dapprima posta su un altare laterale della chiesa dei SS. Pietro e Paolo, adiacente al convento di
S.Agostino in Monticiano e, successivamente, nel XVIII secolo, in un’urna vetrata sopra |’altare maggiore della stessa chiesa. Il culto del Beato Antonio fu formalmente riconosciuto nel 1804. Sin dalla fine del XIV secolo esiste a Monticiano una Compagnia di laici disciplinati intitolata al Beato Antonio: il suo compito principale era ed è la conservazione del corpo del Beato, della sua memoria, della, chiesa dei SS.Pietro e Paolo in S. Agostino ela perpetuazione della sua devozione.
Dal XVIII secolo è unita alla Compagnia del SS.Sacramento di Siena ela sua sede è nella ex sala capitolare del convento di S.Agostino in Monticiano.
Il Beato Antonio è il garante della continuità tra il passato e il presente della gente di Monticiano; la sua devozione è profondamente radicata nel popolo monticianese:
è un esempio di fede autenticamente popolare e di identificazione culturale e storica che deve essere salvaguardato e sviluppato. La Compagnia quindi, inserita nella comunità parrocchiale come pia associazione di fedeli, non ha solo un compito relìgioso e di culto, ma è anche la depositaria della memoria storica monticianese e ha il dovere di porsi quale punto di riferimento religioso, spirituale,umano nel continuo divenire della società contemporanea, secondo e conformemente alle disposizioni del Magistero della Chiesa Cattolica.


Art.2

La Compagnia è un’associazione di fedeli avente lo scopo di perseguire fini di religione e di culto. Per realizzare tali fini la Compagnia si propone in particolare di:
a) vivere come aggregazione ecclesiale che aiuta i confratelli a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana mediante un’intensa vita spirituale e un’efficace attività apostolica;
b) attendere a particolari atti di devozione in onore del Beato Antonio Patrizi d'intesa col Parroco di Monticiano, Correttore della Compagnia, e secondo la Convenzione tra la Compagnia e la Parrocchia di Monticiano;
c) promuovere iniziative per la formazione permanente dei soci in campo religioso, dare incremento alle manifestazioni del culto pubblico e della pietà popolare, soprattutto nelle feste tradizionali in onore del Beato Antonio Patrizi: in particolare la memoria del Transito del Beato Antonio nell’ultima domenica di aprile, !e feste in onore del Beato nell’ult§ma domenica di marzo e nella prima di giugno, le devozioni del Giovedi e Venerdì Santo, la S.Messa in suffragio dei confratelli defunti il 2 novembre, la festa decennale in onore del Beato Antonio e il pellegrinaggio all’eremo di Camerata il martedi dopo Pasqua;
cl) favorire l’unione fraterna di persone aventi un vincolo comune cli origine, di categoria o di lavoro, in modo da poter assumere un impegno nell'apostolato di ambiente;
e) promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza in forme varie, sempre in spirito di carità fraterna e tenendo conto delle necessità locali e del progetto pastorale diocesano;
f) promuovere opere di misericordia corporale e spirituale verso i confratelli e le consorelle anziani, soli, malati e verso ogni persona secondo la visione cristiana della vita;
g) provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria della chiesa dei SS.Pietro e Paolo in S.Agostino a Monticiano e dei locali annessi, nonché alla custodie e alle conservazione dei beni secondo ie Convenzione tre la Compagnia e la Parrocchia di Monticiano.

 

Art.3

La Compagnia, a norma del|'art.71 approvato con il Protocollo tra l’ltalìa e la Santa Sede in data 15 novembre 1984 eseguito con legge 2D maggio 1985 n.206, è soggetta alla giurisdizione dell'Ordinario della Diocesi di Siena — Colle di \/al d’Elsa — Montalcino, per quanto riguarda le attività dirette a scopi di culto. Essa ha rapporti di fraternità e collaborazione con le altre Associazioni di fedeli e con gli organismi ecclesiali della Diocesi; in particolare collabora con la Parrocchia dei Santi Giusto e Clemente a Monticiano perle iniziative pastorali.

 

Art.4

Possono far parte della Compagnia i fedeli di ambo i sessi in virtù del diritto fondamentale di ogni fedele; tale diritto è originario perché si fonda sul battesimo e sulla conseguente partecipazione alla missione di Cristo e della Chiesa. La domanda di ammissione deve essere rivolta al Governatore e sarà esaminata dal Consiglio che si pronuncerà in merito, tenendo conto del tenore di vita religioso, morale e civile del richiedente. Ogni iscritto è obbligato a versare una quota annuale stabilita dall’Assemblea su proposta del Consiglio. Ad ogni iscritto verrà consegnata una copia dello Statuto allo scopo di conoscere e osservare sia lo spirito che le regole dello stesso.


Art.5

l confratelli hanno il dovere di condurre esemplare vita cristiana, di partecipare alle attività apostoliche della Compagnia e di tenere un comportamento corretto che non contrasti con le finalità della Compagnia. La vita cristiana e Vimpegno apostolico sono alimentati dalla lettura della Sacra Scrittura, dalla celebrazione della Liturgia delle Ore o dalla recita del Rosario, dalla partecipazione frequente ai sacramenti deli’Eucarestia e della Riconciliazione.

 

Art.6

l soci cessano di appartenere alla Compagnia:
a) per dimissione volontaria. I confratelli si considerano implicitamente dimissionari in caso di assenza continuata per un anno e mancato pagamento della qczota annuale;
b) per dimissione deliberata dal Consiglio. ll socio dimesso può ricorrere contro la delibera di dimissione all’Assemblea.


Art.7

Gli organi della Compagnia sono: l'Assemblea; il Consiglio, il Governatore. Gli officiali della Compagnia sono: il Vicario, il Segretario, il Camerlengo.


Art.8

L'Assemblea, composta da tutti i confratelli soci effettivi, è il supremo organo deliberativo della Compagnia. Essa è convocata ordinariamente dal Governatore una volta Vanno per verificare Vandamento della vita della Compagnia, approvare la relazione del Governatore e il rendiconto economico — che deve essere presentato a|l'Ordinario Diocesano -, esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio e approvare le norme regolamentari. E' necessaria una delibera dell'Assemblea ell successivo decreto dell'Ordinario Diocesano per gli atti di straordinaria amministrazione: sono da ritenersi tali tutti gli atti di locazione, vendita, acquisto, permuta. lnoltre l'Assemblea elegge annualmente il Governatore, il Vicario, il Camerlengo, il Segretario e i membri del Consiglio. L’Assernblea puo essere convocata seduta straordinaria su richiesta del Consiglio, di un decimo dei confratelli o dell’Ordinario Diocesano. La convocazione deve essere fatta a mezzo avviso con indicazione de|l'ordine del giorno affisso nella sede almeno dieci giorni prima della data stabilita. L'Assemblea è valida con la presenza di almeno la metà dei confratelli.

 

Art.9

ll Governatore è l'animatore della Compagnia e ne ha la rappresentanza legale. ln particolare egli:
a) convoca il Consiglio e l'Assemblea e ne presiede le riunioni ordinarie e straordinarie, fìssandone l’ordine dei giorno;
b) è membro pro-tempore della Consorteria delle Compagnie della Diocesi;
c) coordina l'attività della Compagnia e ne cura il perseguimento dei fini istituzionali;
d) mantiene i rapporti con la Parrocchia e con l'Ordinario Diocesano;
e) firma la corrispondenza
f) presenta all’approvazione dell'Assemblea il bilancio consuntivo entro il mese di febbraio di ogni anno;
g) è responsabile della custodia e conservazione dei beni mobili e immobili della Compagnia;
h) procede alla stipula dei contratti, nell'ambito dell'amministrazione ordinaria, a firma congiunta del Camerlengo e del Segretario.

 

Art.12

ll Consigliere Vicario sostituisce il Governatore in caso di assenza o impedimento e ne assume le funzioni fino ai termine del mandato.


Art.13

Il Camerlengo deve:
a) provvedere alle riscossionie ai pagamenti;
b) custodire i registri di cassa e amministrativi;
c) redigere il bilancio consuntivo.

Per le spese effettuate senza l'autorizzazione del Consiglio, il Camerlengo ne risponde in proprio;


Art.14

ll Segretario ha i seguenti compiti:
a) verbalizzare le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea;
b) dare lettura dei verbale precedente per l’approvazione;
c) curare la corrispondenza;
c) ordinare e curare l'archivio;
e) redigere e tenere aggiornato 'inventario dei beni mobili, degli arredi e suppellettili sacri;
f) controfirmare gli atti del Consiglio e dell'Assemblea. La sua firma fa fede della legittimità degli stessi e dell’osservanza delle vigenti norme canoniche e civili.


Art.15

Il Correttore spirituale è per antica consuetudine il Parroco di Monticiano, ha la cura pastorale dei confratelli ed è responsabile delle celebrazioni liturgiche, in particolare collabora con la Compagnia perla buona riuscita delle festività in onore del Beato Antonio Patrizi.

 

Art.16

Il patrimonio della Compagnia è costituito dagli immobili di sua proprietà, dal ricavato di eventuali attivita associative, dalle otterte di privati ed enti, dalle quote assoclatlve annuali del confratelll e consorelle, dalle offerte raccolte nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo in S.Agostino in occasione delle feste del Beato Antonio Patrizi; dalle offerte raccolte durante la celebrazione delle funzioni religiose nella suddetta chiesa ad eccezione delle collette imperate secondo la Convenzione tra ia Parrocchia di Monticiano e la Compagnia.

Art.17

La Compagnia si estingue se viene sciolta con delibera dell'Assemblea, con voto favorevole di almeno tre quarti dei confratelli, se viene soppressa dal Vescovo diocesano a norma del can.320 del C.l.C., se tutti l confratelli sono venuti a mancare ed inoltre se ha cessato di agire per lo spazio di cento anni. ln caso di estinzione della Compagnia, il suo patrimonio sarà devoluto alla Parrocchia dei SS. Giusto e Clemente a Monticiano.

Art.18

ln presenza di speciali circostanze, ove gravi ragioni lo richiedano, l’Arcivescovo di Siena — Colle di val d’Elsa — Nlontaicino puo nominare ai sensi del can.318§1 del C.l.C., un commissario che suo nome dirlga e rappresenti temporaneamente la Compagnia con tutti i poteri di ordinaria amministrazione, in attesa di ripristinare gli organi statutari.

 

Art.19

Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile e il presente Statuto sostituisce integralmente a tutti gli effetti ogni altro precedente.

 

 

Monticiano, domenica 29 marzo 2009